
Un allegro casino che ti riempie di energia.
“Dal palco lo spettacolo non si vede.
Ci avevate mai pensato?”
Il nuovo tour di Ligabue inizia con queste sue parole, diffuse attraverso il sito in una lettera dedicata ai fans. E’ un tour particolare, perché essendo quello del “best of” (è da poco uscito il suo primo “greatest hits” ufficiale, in 2 tempi) è tutto incentrato sulle canzoni che sono state singoli, ma questo non ha escluso le numerose sorprese.
E lo spettacolo.
Perché questo tour “L7” (già il nome è molto emblematico: può essere letto come due “L”, di cui una rovesciata, quelle di Luciano Ligabue, oppure come due “7”, le 7 date a Roma e le 7 date a Milano, oppure le 7 lettere che compongono il suo nome e cognome, oppure semplicemente come “Elle 7”, Ligabue e 7, il suo numero preferito), dicevo, questo tour “L7” è molto spettacolare.
Forse il più spettacolare fra i concerti di Liga.
E basato sulle sorprese. Certo, non posso dire quali siano (anche se giornali e tivvù ne hanno già parlato) perché i concerti sono ancora in corso e senza effetto sorpresa che spettacolo è?
Però le due ore volano via, fra salti, urla, qualche momento di riflessione e tanto rock.
Luci e maxi-schermi fanno il resto.
E finalmente anche il cantate è riuscito a vedere il “suo” spettacolo.
Inutile commentare le canzoni in scaletta, per diversi motivi. Primo: c’è sempre qualche canzone che un fan vorrebbe sentire, ma che per forza di cose rimane fuori (più di 22 canzoni è difficile farcele stare in 2 ore e poco più!). Secondo: chi conosce Liga lo sa, già alla seconda data la scaletta ha cominciato ad essere diversa e le canzoni cambiano. Terzo: purtroppo al Palalottomatica di Roma le canzoni passano, ahimé, in secondo piano, a causa della pessima acustica del palazzetto.
Risultato: i fans della prima fila le cantano dalla prima all’ultima e si godono anche l’ultimo pezzo, “Buonanotte all’Italia”, con cui si chiude il concerto, e che in pochissimi conoscono visto che è l’inedita del 2007, uscita nel nuovo cd insieme al singolo “Niente Paura”, già in rotazione nelle radio. Peccato che non tutti riescano a cogliere il significato del testo, che in questo caso passa in secondo piano rispetto alle immagini strappa-applausi che scorrono nei maxi-schermi…
Da brividi.
Ma questo è un commento di un fan.
Prendetelo così, senza troppe pretese!
“Perché se è vero che dal palco lo spettacolo non si vede
è pur sempre vero che, da lì, si vede uno spettacolo molto migliore: voi.”
